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Le mie dimissioni da Presidente ARI Polistena

Di seguito la mia risposta ad una email che Bruno Surace I8SUD ha inviato a tutti i presidenti ARI della Calabria.

Caro Bruno,

ho letto con attenzione la tua email e voglio fare alcune considerazioni in merito.
Premetto che posso ormai considerarmi EX-presidente della Sezione ARI di Polistena in quanto mi sono dimesso non sussistendo più le condizioni per poter restare..
Ricordate la mia lettera aperta ? Oggi è più che mai attualissima e quanto da te scritto nella tua email ricalca esattamente quanto dicevo (eccola: http://www.polistenaweb.it/wp/?p=1296 ).
Tutti i miei appelli sono rimasti inascoltati, “questa situazione è l’anticamera della chiusura” scrivevo…
Le mie email dirette, in particolare, ai vertici della Associazione, sono rimaste senza alcuna risposta.
Non si sono degnati di rispondermi.. forse perche avevo ragione.
L’accusa che io facevo, e faccio ancora ai vertici dell’associazione è la “miopia” cioè il non riuscire a “vedere” cosa sarebbe accaduto in un vicinissimo futuro.. adesso sta accadendo: una fuga in massa dall’ARI.
Nella mia sezione, per esempio, moltissimi hanno deciso di non voler più spendere i famosi 72 euro (ora 68: che ridere) per avere dei servizi che ad alcuni non interessavano (Bureau) e hanno fatto il recesso..
In pratica ci HANNO costretto a CHIUDERE ! Bisogna rispettare i regolamenti.. 10 soci BLA BLA BLA….
Io, forse per il dispiacere di lasciare l’ARI dopo 25 anni di sodalizio, rinnoverò ancora per quest’anno ma senza voler più niente a che fare con questo tipo di andazzo, senza più cariche (e forse anche per raccogliere le ultime QSL che ho in giro..).
Mi sono dato uno sguardo intorno e ho visto che è possibile avere ciò che cercavamo da anni… Più di una associazione ormai è riuscita ad avere il servizio Bureau, le assicurazioni sulle antenne si possono fare con cifre ridicole…
Ricatto subito per anni…
Non sto facendo propaganda a questa o quella Associazione, sto solo dicendo che ciò che per anni ci hanno detto che era  impossibile in invece non lo è.
Perchè l’ARI non ha mai accettato l’idea di una Rivista Telematica per risparmiare migliaia di Euro ?
Un’altra cosa che non ho mai accettato è il clima di diffidenza verso coloro che non sono della “tua Associazione”, cose se non fossimo tutti OM.
A novembre, ci siamo riuniti, in Sezione e ci siamo parlati a viso aperto. I problemi derivanti dalla crisi con la quale stiamo lottando ha portato diversi soci a “preferire” di risparmiare i famosi 72 euro facendo recesso ed uscendo dall’ARI.
Adesso spendendo 5 euro possono  assicurare le proprie antenna con un’altra associazione. Null’altro.
Perchè l’ARI non lo ha mai fatto ?
Per la correttezza che sempre mi ha contraddistinto (ma questo non lo devo dire io) , prima di intraprendere percorsi con altre associazioni, ho prima rassegnato le dimissioni da Presidente  (regolarmente comunicate alla segreteria ARI nazionale).
La cosa che ci tengo a precisare è che non voglio che cambi nulla nei rapporti con tutti gli altri OM, dobbiamo fare i radioamatori, non allestire delle inutili e dannose barricate.
Questo è tutto.
Con gran dispiacere….
73 de Alex IK8YFU

http://www.ik8yfu.it

—-Messaggio originale—-
Da: bsurace@libero.it
Data: 1-gen-2014 17.31
A: OMISSIS
Cc: “COMITATO REGIONALE CALABRIA”<comitatoregionale@aricalabria.it>
Ogg: Rinnovo quote sociali anno 2014

Cari amici Presidenti di Sezione,

certamente a nessuno di Voi   sarà sfuggita la difficoltà in cui si troveranno le sezioni nel rinnovare la quota d’iscrizione per l’anno 2014.

Già dallo scorso anno il calo dei soci era crollato mettendo in grosse difficoltà la vita delle piccole Sezioni che già erano ,numericamente, ai limiti per l’esistenza della sezione stessa.

 

Anche se, per fortuna, la sezione di Reggio Calabria (come le altre provinciali di Catanzaro,Cosenza e Vibo) non rischia di chiudere ,ritengo (dopo aver ascoltato numerosissimi altri presidenti di altre Regioni) che la realtà del rinnovo delle quote debba essere affrontata se non vogliamo avere nel giro di uno/due anni una vera deblache di chiusura di Sezioni.

La causa è facilmente individualibe nell’esosità della quota annuale (ben 68 Euro ) che ,con l’attuale crisi, aggrava ulteriormente i rinnovi dei vecchi soci o ,spesso, la nuova adesione di neo radioamatori.

 

Purtroppo il direttivo nazionale ,a fronte di una RIDICOLA RIDUZIONE e con l’artificio di VOLER FAR CREDERE che le quote familiari non erano state “toccate” la pensa diversamente.

Credo che sia giunto il momento che tute le sezioni d’Italia facciano sentire la propria voce chiedendo che la quota annuale non superi i 30/35 Euro ( Cisar e ERA sono largamente a quote inferiori) praticando drastiche riduzioni di spese amministrative nonchè il grosso impegno economico che deriva dalla stampa di R.R. che ormai TUTTI richiediamo in formato elettronico.

 

Per il momento mi fermo su queste considerazioni aspettando di conoscere il vostro pensiero. Se saremo tutti d’accordo a non voler far morire l’ARI sostenendo la necessità di un ridimensionamento delle future quote annuali ,tutti insieme interesseremo il Comitato Regionale a rendersi promotore di una “mozione  Calabria “ che dovrebbe coinvolgere tutti gli altri comitati regionali a dettare precise “disposizioni” al Direttivo nazionale mirate a ridurre drasticamente la quota annuale.

 

Con l’occasione rinnovo a tutti Voi ed ai vostri associati l’augurio di un felice e prospero anno nuovo

Bruno Surace i8sud

 

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